Dal titolo della band, si intuirebbe che siete “arrabbiati”. Per cosa?
Effettivamente ci piace mordere, ma non per fare male. È il nostro modo di suonare la musica rock e di affrontare buona parte del concerto.
Parliamo dell’album “Las Megas”.
Las Megas è un disco istintivo, sporco e sincero. Nessun concetto, solo energia. Niente da spiegare, molto da raccontare e tanto da suonare. In registrazione, se qualcosa suonava storto, aggiungevamo distorsione per correggere.
Diversi generi in questo album, segno che vi piace sperimentare?
Sì, ci piace giocare con generi diversi, ma sempre parte della stessa famiglia rock disastrata. Blues, punk, garage, psichedelia, funk, noise… sono generi fratelli, o al massimo cugini.
Nell’esibizione al Rock in Roma 2023 e le location “minori”, che spinta emotiva avete sperimentato?
Suonare al Rock in Roma è stato figo, un palco enorme, pieno di volume.
Poi torni ai locali di quartiere come il B-Folk o il Friccicore, e il tappeto cambia: senti il pubblico vicino, quasi addosso, respira con te.
È divertente mischiare queste esperienze, passare dai grandi spazi ai club stretti, cambiare prospettiva ogni volta.
È anche questo che mantiene vivo e originale ogni concerto, proprio perché non si ripete mai nello stesso modo.
Quali sono le band che ti ispirano maggiormente in questo periodo?
Sono sempre le stesse: quelle che non vogliono farsi piacere, ma farsi sentire per davvero.
Spesso non stanno nel novero dei gruppi “fighi”, ma sono band di dopolavoranti che suonano nelle bettole, con amplificatori scassati e più cuore che mezzi.
Tra i vostri desideri… Una feature che vorreste realizzare su un palco live?
Più che una collaborazione, ci interessa continuare ad aprire i nostri palchi a chi ha fame di suonare davvero.
Vorremmo che ogni concerto diventasse una specie di raduno, dove band diverse si mischiano, si scambiano strumenti, sudore e delirio.
Non è nei featuring che vive il rock, ma nel branco.
Progetti futuri?
Portare Las Megas in giro ovunque ci lascino suonare. Il prossimo concerto sarà al Friccicore il 21 Novembre a Roma Centocelle.
E poi si avvicina il Natale, e chi ci segue sa che ci piace registrare una trentina di secondi di rock Natalizio.

Super Dog Party sono una band punk che emerge dalla giungla infuocata di Roma, armata di rabbia, sound distorto e volume massimo.
Attivi da diversi anni hanno pubblicato il loro primo album “The Big Show” nel 2012 e da quel giorno non si sono più fermati. Dal Forte Prenestino di Centocelle fino al leggendario Whisky a Go Go ad Hollywood, dal Giovinazzo Rock Fest al palco del Rock in Roma.
Una miscela incendiaria di rock’n’roll, punk e funk contaminata dal blues più maledetto.
Tra Pub di musica dal vivo, Festival e Feste Universitarie i Super Dog Party vantano un’intensa attività live in cui propongono uno spettacolo divertente, energico ed estremamente coinvolgente.
Sia in Italia che all’estero hanno spesso l’occasione di salire sul palco con artisti di fama internazionale ma anche di continuare a suonare nelle bettole dei quartiere di cui sono assidui e convinti intrattenitori.
In parallelo continuano a sfornare pezzi sempre più arrabbiati e carichi di energia. A ottobre 2025 pubblicano il loro nuovo album “La Megas”, disponibile sia in digitale che in vinile.
I Super Dog Party sono:
Alessandro Peana (chitarra e voce)
Valerio Scialanca (basso e cori)
Luca Mucciolo (Batteria)












