Fuori per Visory Indie da venerdì 21 maggio un nuovo singolo di Limoni dal titolo Brucia la stanza. Il cantautore ferrarese milita nella scena indie dal 2017 e con questo pezzo ci regala un affresco nitido e tagliente di che cosa si possa provare quando amore e odio si miscelano in un’unica tinta.
La produzione, realizzata da Sugar Teddy miscelando il pianoforte suonato da Limoni con chitarre e sintetizzatori, crea un ambiente evocativo e nostalgico che si apre definitivamente in un ritornello da cantare a squarciagola.
Ciao Limoni. Te l’avranno già chiesto in tanti ma siamo curiosi: perché proprio i limoni?
Ciao! Beh, ovviamente perché i limoni piacciono a tutti! E poi i limoni sono agrumi acidi ma che aggiungono un tocco speciale se inseriti nel giusto piatto, un po’ come le sfaccettature più aspre della vita, senza le quali probabilmente questa non varrebbe nemmeno la pena di essere vissuta.
Suoni e tieni concerti sin dall’età di 13 anni. Come senti di essere evoluto nel corso di tutto questo tempo?
È cambiato tantissimo, soprattutto a livello di consapevolezza. Ho spaziato fra molti generi differenti, dalla classica all’interno del mio percorso in conservatorio fino al punk e questo mi ha arricchito enormemente. Arriva un punto in cui ti senti pronto, ma il bello è che non si smette mai di trasformarsi e di cambiare prospettiva. Quando ho cominciato a scrivere canzoni indie in italiano è stato un piacere veramente inaspettato, ho scoperto un potenziale espressivo del tutto nuovo per me.
Come è nato il pezzo “Brucia la stanza”?
“Brucia la stanza” è nata in spiaggia libera; avevo discusso con questa ragazza e il malessere di quel momento ha preso forma quasi immediatamente nella mia testa. Quell’input ha reso davvero facile la sua scrittura: in un attimo era tutto lì davanti a me, musica e testo. Ricordo perfettamente quel momento, il telo con il sole, la mia camicia bianca, la sua maglietta blu.
Qual è secondo te il punto forte e della tua musica? E qual è invece il tuo tallone d’Achille, il punto su cui senti di dover ancora lavorare?
Non saprei dire quale sia il punto forte della mia musica, probabilmente questo è un giudizio che spetta ad altri, ma spero che in qualche modo arrivi a toccare qualche tasto là dentro al petto: spero che chi ascolta una mia canzone riesca a sentirla anche emotivamente, che si possa sentire travolto dalle sensazioni che hanno invaso me al momento della stesura. Questo sarebbe una grandissima conquista. I miei talloni d’Achille? Tutto è un mio tallone d’Achille: si può sempre fare meglio di quanto si è fatto in passato.
Qualche nuovo pezzo in cantiere?
Certamente, sì! “Brucia la stanza” è il primo di una serie di brani che ho ultimato di recente e che saranno rilasciati nei prossimi mesi. Sono brani molto sentiti e a cui tengo molto in quanto scaturiscono tutti da momenti molto particolari e intensi dell’ultimo periodo e non vedo l’ora di poterveli far ascoltare!

Limoni è un cantautore ferrarese, scrive musica e tiene concerti sin dall’età di 13 anni. Studia pianoforte presso il conservatorio della sua città e contemporaneamente milita in diverse band alternative generando il malcontento di parecchi insegnanti della scena classica, che lo identificano come un artista controverso.
I suoi primi lavori sono in lingua inglese e grazie a questi vince riconoscimenti in contest nazionali, tra cui il Sanremo Music Awards.
Nell’estate 2017 un’amica lo fa appassionare alla scena indie e Limoni comincia a scrivere testi in italiano, innescando un processo di rinnovamento artistico.
Alcune sue esibizioni al pianoforte destano l’interesse di Visory Indie, con la quale firma il suo primo contratto discografico. Artista scrupoloso, cura ogni aspetto della sua musica, dalla composizione e stesura dei testi fino all’arrangiamento e alla produzione, venendo definito “un incubo” dai produttori con cui collabora per la maniacalità con cui affronta l’intero processo creativo.












