A poco più di due mesi dall’uscita di Cattivi Pensieri (stabilmente inserita nella plyalist editoriale Spotify Scuola Indie), il cantautore lucchese torna a cantare di inconscio, desideri nascosti, paradisi lontani e sguardi che penetrano tutta la resistenza della nostra malinconia: OCCHI D’OCEANO, la laica preghiera di un naufragio in fondo agli abissi del non detto, fuori il 17.4.2020 per La Clinica Dischi.
“Fare vela verso orizzonti sconosciuti, solo per sentire il sapore di terre nuove. Amare il sale, che accartoccia la pelle e secca il cuore mentre
alle spalle l’oceano copre la scia del ricordo, e la partenza diventa memoria. Contare le stelle nel buio, invocare risposte da un cielo che
muto osserva la rotta dei tuoi entusiasmi stagionali, nel naufragio della tua noia. Reprimere la nausea, perdere la bussola, seguire le sirene
fino ai confini della tua sicurezza. Baciare le colonne d’Ercole di un amore che ha dovuto perdersi per ritrovarsi, e lasciarsi andare a
fondo. In nuovi occhi, per nuove rotte, con la stessa paura di ritrovare lei, alla fine del mondo.”
SABIA è la bussola essenziale per non perdersi al largo del grande oceano discografico.

BIO:
SABIA è il profeta superstite di una galassia in cui Giorgio Moroder siede alla destra del Dio dei sintetizzatori, e Alan Sorrenti scrive i comandamenti di un mondo che sappia ancora orbitare in direzione ostinata e contraria ai moti delle mode e del tempo. SABIA è il flusso d’incoscienza che si annida intorno alle valvole di amplificatori d’instabilità, sui tasti più dolenti che la società non smette di provare a sbiancare, arrampicandosi su scale sconosciute a chi non ha mai avuto il coraggio di spingersi oltre la porta del proprio Cerbero personale, danzando con passo di tango sulla testa addormentata di Bacco e delle sue ancelle. SABIA è il caos che si specchia nei cocci di quel che resta delle macerie del passato, tenendo stretto in mano il cuore pulsante e vivo di un futuro che ha radici antiche.
SABIA è l’Anti-Hype Superstar, un bug del sistema dove hype-è-ciò-che-hype-non-è.












