“Siamo Sordi davvero” è il nuovo singolo di Miriam Ricordi, anticipazione così come il precedente brano Mi esplode la testa del secondo album della cantautrice rock abruzzese in uscita nell’autunno del 2021.
Si tratta di una canzone musicalmente trascinante, che con dissacrante ironia butta giù una serie di stereotipi, frasi fatte e pregiudizi che tuttora, a cinquant’anni dalla canzone della “banana”, pervadono la mentalità e la cultura imperanti nella nostra società.
Ciao Miriam! Il tuo nuovo singolo si chiama “Siamo Sordi davvero”, con la seconda S maiuscola. Ci spieghi questa doppia valenza o, se vogliamo, gioco di parole?
Ciao! Vuol dire che “facciamo orecchie da mercante”, non siamo in grado, e a volte non vogliamo, ascoltare l’altro. Assomigliamo ai personaggi di Alberto Sordi: arroganti, ignoranti, un po’ volgari, un po’ qualunquisti.
La canzone prende spunto da un motivetto di Alberto Sordi dal film Polvere di stelle, che diceva “ma ndo vai se la banana non ce l’hai”. Come mai proprio quel motivetto ti era rimasto così impresso?
È proprio questa la domanda! Perché? Sono abbastanza convinta che tutti i nati prima del ’95 sappiano a memoria i primi quattro versi di quella canzone, e anche ai più giovani suonerà in qualche modo familiare.
Prima di scrivere Siamo Sordi davvero non sapevo fosse tratta da Polvere di stelle, anche perché nel 1973 non c’ero! Quella canzone rappresenta esattamente tutto quello contro cui ho lottato in infanzia e adolescenza, eppure si è insediata nel mio “database”. Era il caso di riscriverla.
“Siamo Sordi davvero” è un brano che ha una decisa carica rock. Da dove nasce la tua passione per le chitarre?
Ho iniziato a suonare la chitarra a nove anni, a tredici ho visto Slash dei Guns N’ Roses nel videoclip di Sweet Child o’ Mine e ho deciso di voler diventare come lui. I capelli son quelli… no?
Nel testo dici “Le famiglie arcobaleno mi spaventano / A un ricchione preferisco un figlio tossico”, che è ovviamente un passaggio in chiave “ironica” e un po’ una frecciatina a chi queste cose le dice davvero. Non hai paura che qualcuno ascoltando magari distrattamente pensi che stai dicendo sul serio e che siano opinioni tue?
Un frecciatina poco -ina! Il verso che segue quello da te citato canta: “sono qui a contare 4,5,6 / Aspettando di fuggire via con LEI.” No, mi sembra tutto assolutamente inequivocabile.
Tutta la canzone è pervasa da una massiccia dose di ironia e se davvero qualcuno non la comprende, beh, sarà il caso di cantargliela più forte che mai.
Cos’hai voluto rappresentare con il video del brano?
Volevo fosse una rappresentazione “corale” della necessità di ribaltare stereotipi. Più di venti persone hanno voluto raccontare liberamente il loro punto di vista sul brano contribuendo alla narrazione con la loro interpretazione. Ne è venuto fuori un irriverente, ironico e inclusivo videoclip a sketch che rispecchia totalmente la canzone.
Che persona è Miriam Ricordi quando non sta suonando o scrivendo canzoni? Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Fare musica è un lavoro strano, di fatto non è una cosa di cui vuoi liberarti e dunque gli sottrai davvero poco tempo! Amo la birra artigianale, viaggiare e girovagare, conoscere persone, stare nella natura.
Preferisci la musica italiana o quella internazionale? Quali sono le uscite discografiche che ti hanno colpita di più in questi primi mesi del 2021?
Mi son sempre piaciute entrambe, ma del grande cantautorato italiano mi sono innamorata un po’ più da grandina. Da giovanissima sempre presenti nelle orecchie c’erano Janis Joplin, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Patti Smith e David Bowie e tanto altro!
La fine del 2020 mi ha regalato dei grandi ascolti, primo fra tutti Cinema Samuele di Bersani. Per il 2021… facciamo così: aspettavo l’album de La Rappresentante di Lista, mi ha catturato Daddy’s Home di St. Vincent, Ira di Iosonouncane e l’ultima canzone che ho ascoltato in loop è Menage a Trois di Ema Stokholma.
Hai visto che volo pindarico? Ci sono tanti album usciti di recente che devo finire di ascoltare.
Puoi dirci qualche anticipazione sul tuo album in arrivo dopo l’estate?
È un album rock, registrato in presa diretta, vero. Non vedo l’ora che esca, e di suonarlo in giro il più possibile con i miei musicisti!












